Un rosso naturale che racconta i Colli Euganei con autenticità
Ci sono vini che nascono da un intreccio di storie: la passione di un uomo, il carattere di un territorio, la generosità di una vendemmia. Novecentonovantanove è uno di questi.
Prodotto dall’Agricola Nevio Scala, in pieno cuore dei Colli Euganei, è un vino che racchiude la filosofia produttiva dell’azienda: rispetto per la natura, vinificazione spontanea, autenticità nel calice.
La nascita di Novecentonovantanove
Il nome Novecentonovantanove non è casuale: richiama il numero di bottiglie prodotte nel primo anno, frutto di una serie di fortunate coincidenze che hanno reso questa etichetta simbolica fin dall’inizio.
Le uve di Cabernet Franc e Merlot, raccolte manualmente, vengono vinificate separatamente in vasche di acciaio con fermentazione spontanea e senza lieviti selezionati. L’affinamento dura circa 16 mesi in cemento, con solo un piccolo 5% che riposa in tonneau di rovere e viene sottoposto a bâtonnage sulle fecce fini. L’imbottigliamento avviene senza aggiunta di solforosa, seguito da un ulteriore affinamento in bottiglia di 6 mesi.
Il contesto: i Colli Euganei
Siamo in un territorio unico, fatto di suoli vulcanici e alluvionali, vigneti che convivono con olivi e piante spontanee, un mosaico di biodiversità che arricchisce il profilo delle uve.
In questa terra, da secoli, trovano spazio varietà internazionali come Cabernet e Merlot, accanto a vitigni autoctoni poco noti ma preziosi.
Un ricordo personale
Per me Novecentonovantanove non è soltanto un vino da degustare, ma anche un legame diretto con chi lo produce.
Qualche anno fa ebbi il piacere di incontrare Nevio Scala nella sua cantina: un momento speciale che ho voluto suggellare con un piccolo gesto simbolico, consegnandogli una maglietta della Reggina, squadra che lui allenò alla fine degli anni ’80.
Un ricordo che custodisco con piacere e che mi fa guardare a ogni calice di Novecentonovantanove con un sorriso in più.

La mia degustazione – annata 2021
Il Novecentonovantanove 2021 si presenta nel calice con un rosso rubino intenso, luminoso e fitto.
Al naso: aromi di piccoli frutti di bosco scuri, ciliegia e ribes, accompagnati da sfumature erbacee, note di peperone verde e cenni di erbe aromatiche. Dopo qualche minuto emergono sentori speziati e una delicata impronta balsamica che testimonia l’evoluzione armoniosa del vino.
In bocca: è un vino intenso, di buona struttura ma mai pesante. I tannini, ben integrati, accompagnano un frutto ancora croccante e vivo. La freschezza sorregge il sorso e prepara a un finale lungo, piacevolmente speziato e con ritorni balsamici.
Un vino che sorprende per franchezza e bevibilità, pur mantenendo la complessità che ci si attende da un rosso nato da Cabernet Franc e Merlot.
Il carattere di Novecentonovantanove
La scelta di un affinamento prevalentemente in cemento, con solo un piccolo passaggio in legno, preserva il carattere varietale delle uve, regalando un vino immediato, schietto, ma non banale.
È il rosso di un vignaiolo che ha deciso di raccontare la terra con semplicità, senza maschere, nel rispetto del ritmo naturale della vigna e della cantina.
Abbinamenti consigliati
Perfetto con piatti della tradizione veneta come i bigoli al ragù d’anatra, ma anche con formaggi di media stagionatura e secondi di carni bianche. Un vino che si lascia bere con piacere, in compagnia.
Conclusione
Novecentonovantanove non è solo un’etichetta: è un manifesto della filosofia di Nevio Scala. Un vino naturale, sincero e generoso, capace di coniugare immediatezza e profondità.
Un calice che racconta i Colli Euganei con autenticità, dimostrando come la scelta del minimo intervento possa regalare vini puliti, eleganti e dal carattere inconfondibile.











