Le Vie di Bacco – Blog di degustazioni di vini naturali, storie e territori

Lo stand di Widum Baumann con Thomas Windmann

Widum-Baumann: vini naturali d’alta quota che parlano la lingua della purezza

Widum Baumann un maso tra i monti di Avigna, in Alto Adige. E’ qui che Thomas Widmann coltiva la sua idea di vino naturale: precisa, silenziosa e autentica come la terra che la ispira.

Ci sono incontri che lasciano un segno, e persone che ti fanno capire quanto il vino, prima di essere un prodotto, sia un riflesso dell’animo umano.
Tra gli stand della Fiera mercato NWO Urban Harvest (ne ho raccontato qui) ho conosciuto Thomas Widmann, vignaiolo e tuttofare dell’Azienda Agricola Widum Baumann, ed ho avuto la netta sensazione di trovarmi davanti a una bella persona: schietta, gentile, attenta.
E come scrisse Jacques Puisais, filosofo del gusto, “un vino autentico deve portare in sé il volto del suo territorio, il segno del suo tempo e l’anima di chi lo ha prodotto.” In altre parole: il vino assomiglia a chi lo fa.
I vini di Widmann, infatti, hanno quella stessa limpidezza d’intenti, quella sincerità che si percepisce prima ancora di metterli al naso.


Un maso d’altura, una filosofia di ascolto

Ad Avigna, piccolo borgo che guarda Bolzano dall’alto, il maso Widum Baumann sorge a oltre 1000 metri di quota. 1048 per la precisione, con il numero in rilievo su ogni bottiglia.
Widum Baumann è immerso in un paesaggio che sembra sospeso tra cielo, vigna e piante di mele. Perché oltre al vino qui vengono prodotti succhi di mele e sidro che Thomas chiama: “Il succo di mela per i vignaioli” . Tutta un’agricoltura improntata al concetto della sostenibilità, in armonia con la natura, il tempo, le piante, la luna e le stagioni.
Qui si lavora la terra in modo biodinamico, seguendo un principio semplice e antico: rispettare il ritmo della natura. Nessuna scorciatoia, nessun artificio.
Un terreno ricco di minerali che, insieme alle forti escursioni termiche, dà ai vini una tensione vibrante e un profilo aromatico di rara purezza.

I vini di Widum Baumann. Il Pinot nero 1048, il Pinot bianco 1048 e Offweiss
I vini naturali di Widum Baumann

Le degustazioni

Pinot Nero 1048

Il Pinot Nero di Widum Baumann è un vino che parla sottovoce, ma a lungo.
Un rosso rubino trasparente e brillante nel calice, esprime profumi di ciliegia matura, piccoli frutti rossi, un tocco di spezia e un’ombra balsamica che ne amplia la profondità.
In bocca è fine, teso, con tannini cesellati e un finale elegante, quasi rarefatto.
È un Pinot Nero che rifiuta ogni sovrastruttura, e proprio per questo colpisce per autenticità e compostezza.

Pinot Bianco 1048

Un bianco che racconta la montagna con voce limpida e minerale.
Profuma di fiori bianchi e mela renetta, con note di erbe alpine e una sottile traccia salina.
L’assaggio è dinamico, di bella tensione e ritmo: un vino vivo, che evolve nel calice mostrando sfumature sempre nuove.
Il finale, sapido e asciutto, invita subito a un altro sorso.

OffWeiss

L’OffWeiss è la cuvée più libera e sorprendente di Widum Baumann.
Nasce secondo l’antica pratica del Gemischter Satz, cioè la vinificazione congiunta di diverse varietà bianche coltivate nello stesso vigneto — tra cui Riesling Renano, Pinot Bianco e altre uve autoctone.
Al naso, il Riesling emerge con eleganza, portando una nota balsamica e idrocarburica che dona complessità e profondità aromatica.
Seguono profumi di fiori di campo, frutta gialla e un accenno di miele.
Al palato è ampio, avvolgente, ma sempre sostenuto da una freschezza minerale che ne definisce la struttura.
Un vino di pensiero, che cambia nel bicchiere e nel tempo.


Il senso di Widum Baumann

Ciò che lega questi vini è una sensazione di armonia.
Ogni bottiglia riflette la sobrietà e la sensibilità del suo autore. Non cercano di stupire, ma di raccontare — con onestà — un territorio e un modo di viverlo.
Thomas Widmann non produce solo vino: coltiva equilibrio.
E forse è per questo che, degustando i suoi vini, si avverte quella bellezza che nasce solo quando la mano dell’uomo accompagna la natura, senza dominarla.

Per saperne di più su Widum Baumann clicca qui

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