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Calosso DOC 2023 di Adriano Grasso – vino rosso da Gamba di Pernice in calice

Calosso DOC 2023 di Adriano Grasso: il vino raro da Gamba di Pernice che racconta un Piemonte autentico e meno conosciuto

L’Italia dei vitigni rari: una ricchezza da scoprire

L’Italia è un mosaico di colline e microclimi, ma anche — e soprattutto — di vitigni.
Da nord a sud, lungo tutta la penisola, si contano più di cinquecento varietà autoctone censite, un patrimonio genetico e culturale unico al mondo.
Molte di queste uve sopravvivono in piccoli appezzamenti, note solo a livello locale, custodite da pochi vignaioli che le hanno salvate dall’oblio, restituendo al vino italiano la sua straordinaria diversità e identità.

Tra questi la Gamba di Pernice, un’uva autoctona che rischiava di scomparire.
Il nome deriva dai tralci dei grappoli a forma di gamba di volatile e dal loro colore che soprattutto in primavera assumono un colore rosso vivo come la zampa della Pernice.

Un vitigno raro che normalmente vede la sua maturazione intorno la seconda decade di ottobre ma che, in questi tempi di impazzimento del clima , riesce a maturare e quindi essere raccolto e vendemmiato anche verso la fine di settembre, mantenendo inalterate le sue peculiarità organolettiche. La Gamba di Pernice o Gamba Rossa è uno di quei vitigni che meglio si comporta di fronte al cambiamento climatico

Per anni è rimasta relegata a una produzione familiare, quasi segreta, fino a quando alcuni vignaioli ostinati — tra cui Adriano Grasso — hanno deciso di ridarle dignità e riconoscimento.


Adriano Grasso e il Calosso DOC

Nel cuore delle colline dell’Astigiano, dove le brezze delle Langhe incontrano i profumi del Monferrato, Adriano Grasso coltiva con passione il suo Gamba di Pernice, dando vita a un vino che parla la lingua del territorio: il Calosso DOC.

Questa denominazione, tra le più piccole d’Italia, nasce dal desiderio di preservare un patrimonio vitivinicolo unico.
Le uve di Gamba di Pernice, un tempo quasi scomparse, sono oggi protagoniste di un rinascimento enologico che combina tradizione e autenticità.


Il vino: Calosso DOC 2023 di Adriano Grasso

Adriano Grasso è vignaiolo che ha fatto del rispetto del territorio e l’equilibrio con la natura la sua filosofia di vita e di produzione. I suoi vini naturali trasudano di questa filosofia. Una piccola azienda familiare su un crinale che divide le Langhe dal Monferrato che coltiva vitigni che in queste zone danno la loro massima espressione: Barbera, Gamba di Pernice, Nebbiolo e Moscato. (Per saperne di più clicca qui)

Il Calosso 2023 di Adriano Grasso nasce da Gamba di Pernice in purezza, coltivata su colline calcareo-marnose con presenza di argilla e sabbia, un terreno che garantisce ottimo drenaggio, freschezza minerale e profumi intensi.
Le viti beneficiano di un’esposizione soleggiata e ventilata, che favorisce una maturazione equilibrata e conferisce alle uve una complessità aromatica naturale.

La fermentazione è spontanea, senza aggiunta di lieviti selezionati, mentre l’affinamento avviene in acciaio, per preservare la fragranza varietale e la pulizia del frutto.

All’esame visivo, il vino si presenta con un colore rosso rubino mediamente carico, luminoso e trasparente, segno di eleganza e autenticità.
Al naso regala profumi intensi e complessi, dove le note speziate e balsamiche — pepe verde, resine e accenni di erbe orientali — si fondono a sentori di confettura di ciliegia e piccoli frutti rossi, accompagnati da delicate sfumature floreali.

Al palato si distingue per tannini morbidi e setosi, un corpo medio e armonioso e una vena sapida che sostiene la beva con grande equilibrio. Un vino gustoso ancora giovane e che saprà farsi voler bene anche nei prossimi anni.
Il basso contenuto alcolico (13% vol) dona freschezza e piacevolezza di beva, rendendolo ideale anche per chi ama i rossi eleganti ma non eccessivamente strutturati.

Un vino che unisce la rusticità delle origini con la pulizia enologica moderna, capace di restare fedele a sé stesso senza compromessi.
Elegante, complesso e longevo, il Calosso DOC di Adriano Grasso ha un potenziale di invecchiamento di 5–15 anni, evolvendo verso toni più maturi e balsamici.


Un piccolo grande rosso piemontese

Il Calosso DOC di Adriano Grasso è la prova che la grandezza del vino italiano non risiede solo nei nomi più noti, ma anche nei piccoli vitigni che resistono al tempo.
Un vino che parla di territorio, passione e autenticità, e che ci ricorda quanto ancora ci sia da scoprire nei calici del Piemonte.

Per approfondimenti:

www.calossodoc.it

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