Ieri sera, presso l’elegante NH Hotel di Orio al Serio, si è svolto un evento imperdibile per gli appassionati di enologia. Organizzato dalla sezione Onav di Bergamo e guidato dal Presidente Vito Intini, la serata ha offerto un’immersione completa nel magico universo degli Icewines, i pregiati vini di ghiaccio, realizzati in condizioni climatiche estreme e con tecniche uniche.
Il Fascino degli Icewines: Origine, Tecnica e Caratteristiche
Gli Icewines sono vini ottenuti dalla spremitura di uve congelate, lasciate gelare naturalmente sulla vite durante le fredde notti invernali. Il procedimento consiste nel congelamento parziale degli acini, che porta alla separazione dell’acqua sotto forma di cristalli di ghiaccio, mentre il mosto, estremamente concentrato in zuccheri e acidi, viene estratto prima dello scongelamento.
Curiosamente, la scoperta che avrebbe portato alla produzione degli Icewines avvenne quasi per caso. I viticoltori, osservando come le uve esposte a condizioni invernali particolarmente rigide si congelassero naturalmente, notarono che questo fenomeno creava un mosto straordinariamente concentrato. Da una situazione fortuita nacque così una tecnica pregiata, che ha trasformato una caratteristica naturale in un vero e proprio patrimonio enologico.
È importante sottolineare che, in questi vini, il processo di produzione gioca un ruolo decisivo. Il congelamento naturale degli acini e la spremitura a freddo sono elementi fondamentali che determinano la concentrazione degli zuccheri e degli acidi, donando agli Icewines la loro caratteristica intensità e armonia in bocca. Ciò non significa che il vitigno perda rilevanza: anzi, il vitigno contribuisce con il suo profilo aromatico e le sue peculiarità, completando l’insieme. In sostanza, se da un lato il metodo trasforma il freddo in un’arte enologica, dall’altro il vitigno definisce le sfumature che rendono ogni vino unico.
Questo metodo richiede un equilibrio perfetto: il freddo deve arrivare nel momento giusto, evitando che gli acini siano attaccati da muffe o che si congelino eccessivamente (circa -8°C è la temperatura ideale). A differenza di altri vini, negli Icewines non interviene la Botrytis cinerea, preservando così una marcata acidità che bilancia l’intensa dolcezza del mosto.
L’Esperienza Sensoriale della Degustazione
Un Percorso tra Terroir e Storia
La degustazione organizzata dall’Onav Bergamo si è rivelata un vero percorso di scoperta. Guidati da Vito Intini, i partecipanti hanno potuto conoscere non solo le peculiarità tecniche e storiche degli Icewines, ma anche il racconto dei territori e dei vitigni che, grazie alle uniche condizioni climatiche, trasformano il freddo in un prezioso alleato.
La Selezione dei Vini

La serata ha presentato una raffinata selezione di etichette provenienti dalle zone di produzione più rinomate, nell’ordine seguente:
- Vendemmia Tardiva Chaudelune 2020 – Cave Mont Blanc (Italia)
Una vendemmia tardiva che, pur non essendo un Icewine in senso stretto, ha mostrato una struttura corposa e un carattere inconfondibile. Questa è stata la proposta italiana di questo percorso degustativo. - Eiswein Welschriesling 2023 – Kracher (Austria)
Questo vino cattura l’essenza della maturazione della frutta, offrendo una freschezza sorprendente e delicate note floreali che ne esaltano l’armonia in bocca. - Ice Wine Neuburger, Pinot Grigio, Muskat Ottonel Transilvania 2023 – LILIAC & KRACHER (Romania/Austria)
Una sinergia aromatica che unisce la leggerezza del Pinot Grigio e la complessità del Muskat Ottonel, dando vita a un bouquet raffinato ed equilibrato. - Tokaji Icewine – Furmint 2003 – Chateau Pajzos (Ungheria)
Una vera espressione della tradizione ungherese, in cui note di albicocca, miele e spezie si intrecciano per offrire una struttura elegante e complessa. - Kremstal DAC Prädikatswein Grüner Veltliner Eiswein 2021 – Nigl (Austria)
Con una vibrante acidità, questo vino si distingue per le sue fresche note di agrumi e frutta tropicale, che bilanciano perfettamente la dolcezza concentrata. - Zeltinger Himmelreich Riesling Eiswein 2003 – Selbach-Oster (Germania)
Un Eiswein d’eccellenza, che si distingue per la sua complessità e l’equilibrio perfetto tra dolcezza e acidità, lasciando un ricordo indelebile a chi lo ha assaggiato. - Niagara on the Lake VQA Cabernet Sauvignon Icewine Reserve 2014 – Pillitteri (Canada)
Un’opera d’arte enologica, dove i sentori di frutti rossi canditi e un accenno di spezie regalano un’esperienza gustativa sorprendente e articolata.
Un’Analisi Sensoriale: Dal Naso alla Bocca
Un aspetto comune a quasi tutti i vini degustati è stata la marcata differenza di armonia e complessità tra l’impatto olfattivo e l’esperienza gustativa. Al naso, gli Icewines offrono aromi intensi e vivaci, spesso caratterizzati da sentori fruttati e floreali che anticipano la ricchezza del vino. Tuttavia, è proprio in bocca che questi vini rivelano il loro vero potenziale: l’assaggio svela una struttura più armonica, una complessità che integra perfettamente dolcezza e acidità, offrendo un equilibrio raffinato e persistente. Questo contrasto rende l’esperienza degustativa particolarmente intrigante, poiché il palato scopre sfumature e armonie che completano e superano le impressioni iniziali percepite con l’olfatto.
Durante la degustazione, ogni vino ha raccontato la sua storia: dalla sfida della vendemmia notturna alla maestria nell’equilibrare zuccheri e acidi. Il dialogo con Vito Intini ha ulteriormente arricchito la serata, offrendo dettagli tecnici e aneddoti che hanno trasformato ogni assaggio in un viaggio nel cuore dell’enologia.
L’evento ha dimostrato come la vinificazione possa trasformare una scoperta accidentale in un’arte raffinata, capace di esaltare l’equilibrio tra dolcezza e acidità. La degustazione degli Icewines ha offerto uno sguardo approfondito su una tecnica antica e sorprendente, dove il caso ha giocato un ruolo determinante nel dare vita a questi vini unici. In particolare, il percorso sensoriale ha evidenziato come, pur partendo da aromi intensi al naso, sia l’esperienza in bocca a dare il meglio di sé, rivelando una complessità e un’armonia che rendono questi vini davvero speciali.









