Se, parlando di Moscato, vi viene in mente il Natale, le feste e l’idea di un vino esclusivamente dolce e spumante, vi sbagliate.
Il Moscato possiede una poliedricità e numerose sfaccettature capaci di regalarci vini straordinari: non solo dolci, non solo spumanti e non solo vini da cerimonie e banchetti.
Il Moscato è molto più di un semplice vitigno: è l’incarnazione di una tradizione millenaria che si fonde con la creatività e l’innovazione dei produttori contemporanei. Da secoli, il Moscato ha saputo stupire e sorprendere, tanto da essere riconosciuto come uno dei vini più antichi d’Italia, con testimonianze che lo vedono protagonista già nei fasti del Moscato di Siracusa.
Radici Storiche: Il Viaggio del Moscato nel Tempo
Il Moscato affonda le sue radici in epoche antiche e, tra le sue origini, spicca il Moscato di Siracusa, riconosciuto come uno dei più antichi vini italiani. Sin dai tempi dei Greci e dei Romani, questo vitigno era apprezzato per le sue qualità aromatiche e la sua versatilità, elementi che lo resero ideale per cerimonie, riti religiosi e banchetti aristocratici. Questa lunga storia ha forgiato un legame indissolubile tra il territorio e il vitigno, creando un patrimonio enologico ricco di tradizione che oggi viene onorato e reinterpretato in chiave moderna.
L’Evoluzione del Moscato: Dalle Tradizioni alle Innovazioni
Mentre si mantengono vive le antiche tecniche di vinificazione, l’evoluzione del Moscato ha visto l’introduzione di metodi innovativi che ne esaltano la versatilità. Il vitigno, noto per il suo bouquet aromatico ricco e variegato, si presta a interpretazioni che spaziano dal fresco spumante al complesso vino passito, fino a declinazioni più audaci e moderne. Questa poliedricità permette ad aziende lungimiranti di sperimentare e proporre vini capaci di sorprendere sia gli intenditori tradizionali che i palati più innovativi.
I Vini di Bera Vittorio e Figli: Un Mosaico di Espressioni del Moscato
Oggi, questa storia secolare si arricchisce ulteriormente grazie a realtà dinamiche come Bera Vittorio e Figli, che hanno saputo reinterpretare le potenzialità del Moscato con una gamma di vini unici. Questa azienda è un esempio lampante di come il connubio tra tradizione e innovazione possa dare vita a prodotti eccezionali, capaci di esaltare le molteplici sfumature del Moscato e di rispondere a esigenze diverse in un territorio fortemente vocato a questa produzione.
Il Canelli – Il Moscato d’Asti per Eccellenza

Profumi e Beva:
Il Canelli è un vino bianco dolce frizzante che incarna la tradizione del Moscato d’Asti. È profumatissimo e inebriante: il suo bouquet esalta note di fiori d’arancio e agrumi, mentre la beva sorprende per la sua vivacità, sempre fresca e mai stucchevole. Nonostante la dolcezza spiccata, una marcata spalla acida ne mantiene l’equilibrio, offrendo un’esperienza di gusto che evolve nel tempo.
Versatilità e Momenti Speciali:
Che siate da panettone o da pandoro, quando il Natale chiama, il Canelli di Bera risponde. È la bottiglia che non può mancare sulla vostra tavola, l’unico esemplare della sua categoria capace di lasciare a bocca aperta anche a distanza di anni, se dimenticato in cantina. Un invito a riscoprire il piacere di un Moscato che sa sorprendere sempre.
Baravantan – Il Moscato Senza Zuccheri Residui

Caratteristiche Organolettiche:
Il Baravantan rappresenta una rivisitazione innovativa dell’inimitabile Moscato di Bera, questa volta in una versione a zero zuccheri residui. È un vino bianco fresco, profumatissimo e dissetante, che conserva la stessa beva, agilità, morbidezza e aromaticità tipiche del Moscato creando anche una sorta di cortocircuito tra naso e bocca; i profumi percepiti al naso ti portano a pensare ad un vino dolce, ampio ed invece quando il Baravantan arriva in bocca è un vino secco con una straordinaria verticalità. Il suo finale, sorprendentemente secco e vibrante, mette d’accordo tutti i palati, regalando un’esperienza di gusto moderna e inaspettata.
Abbinamenti e Versatilità:
Il Baravantan è un vino passpartout: perfetto a mezzogiorno con un pranzo veloce, ideale per accompagnare piatti di pesce a cena, oppure da gustare da solo durante un piacevole aperitivo in compagnia. La sua versatilità lo rende il compagno perfetto per ogni occasione.
Il Bianchdusèt – L’Ossidativo che Racconta la Storia

Storia e Metodologia:
Il Bianchdusèt è un vino bianco ossidativo fresco e dissetante che incarna la tradizione piemontese in chiave contemporanea. Dall’annata 2007, questo Moscato aromatico, sapido e minerale è rimasto “sottovela” per ben dieci anni, seguendo una metodologia ispirata al celebre vin jaune. È il vin jaune piemontese, un tributo alla tradizione che trasforma l’attesa in un’esperienza di gusto raffinata e inimitabile.
Esperienza di Gusto:
Il Bianchdusèt è il vino che vi accompagnerà dall’aperitivo fino a cena, una coccola continua per il palato. La sua complessità, unita a una freschezza dissetante, lo rende ideale per momenti di convivialità, in cui ogni sorso racconta una storia di pazienza, passione e artigianalità.
Il Bera e Basta! – Il Moscato di un Tempo
Stile e Caratteristiche:
“Il Bera e Basta!” rappresenta un omaggio alla tradizione contadina, reinterpretato con un metodo ancestrale bianco. Si tratta di un Moscato dolce che richiama i vini di una volta, realizzati con passione e semplicità. È un vino profumato, capace di sprigionare intensi sentori di fiori bianchi, frutti esotici e un caratteristico aroma di mela cotogna, conferendogli una grande complessità.
Vinificazione e Sensazioni:
Caratterizzato da una bolla vivace e dolce, “Il Bera e Basta!” si presenta in bocca ampio e armonioso, offrendo una vera e propria carezza tattile per il palato. La sua versatilità lo rende estremamente gastronomico: perfetto non solo in abbinamenti classici, ma anche in chiave innovativa, con piatti orientali che esaltano il suo carattere esotico e raffinato.










