Accolto da Giovanna Tiezzi a Pacina con La Malena 2023: un rosato naturale da Syrah che sorprende per carattere, profondità e autenticità.
La Malena 2023 – Un rosato toscano fuori dagli schemi
Ci sono vini che parlano del luogo da cui provengono. E poi ci sono esperienze che rendono quel racconto ancora più vivo.
Il nostro arrivo a Pacina, azienda agricola biologica nel cuore del Chianti, è stato segnato da un’accoglienza speciale: Giovanna Tiezzi, custode di questo angolo autentico di Toscana, ci ha fatto trovare nel calice La Malena 2023, rosato di Syrah prodotto in pochissime bottiglie da vigne residue.
Un gesto semplice, ma pieno di significato. Perché La Malena non è solo un vino, è un’introduzione discreta ma intensa a ciò che Pacina rappresenta: tradizione, natura, ascolto, tempo.
Al naso: apertura lenta, poi spezie e frutti rossi
Nel bicchiere si presenta con un colore deciso e luminoso, quasi a volerci già dire che non è il “solito” rosato.
Al naso richiede pazienza. I profumi non esplodono subito, ma si aprono gradualmente con l’ossigenazione: note speziate, sentori di piccoli frutti rossi, un profilo fine e non ruffiano.
In bocca: acidità viva, mineralità profonda, persistenza
È al palato che La Malena si mostra nella sua forma più autentica:
Acidità viva, che dà slancio e freschezza
Mineralità netta, che racconta il suolo e la vigna
Struttura armoniosa, senza eccessi
Lunga persistenza, sorprendente per un rosato
Un vino che non cerca l’immediatezza, ma accompagna con passo fermo e sincero.
Un vino naturale che nasce dal margine
La Malena è un progetto piccolo, quasi marginale, nato da vigne residue di Syrah che resistono tra i filari di Pacina.
È il classico vino che potrebbe “non esserci”, e invece c’è — e racconta più di molti altri.
Prodotto in quantità limitate, con metodo naturale, senza scorciatoie né scorci sensoriali.
Un rosato che vive del luogo, delle persone e della loro filosofia.
Degustare La Malena nel luogo dove nasce, con chi lo crea, cambia tutto. È un rosato che parla di terra, tempo e scelte consapevoli.
Un vino da ascoltare, più che da bere distrattamente. E un inizio perfetto per i giorni che trascorreremo a Pacina.












