Le Vie di Bacco – Blog di degustazioni di vini naturali, storie e territori

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Etna, tutte le sfumature vulcaniche – Evento Onav Milano

Serata molto interessante organizzata dalla Onav di Milano riguardante l’Etna ed i suoi vini.
L’attenzione si è rivolta alla degustazione di quella che viene definita “anima rossa” del Vulcano con particolare attenzione al versante nord, quello che guarda verso i monti Nebrodi.

Ma prima di addentrarci sui vini degustati parliamo un po’ del territorio.
L’Etna è il vulcano attivo più grande d’Europa. Si trova nella Sicilia orientale poco più a nord di Catania.

A Muntagna, così viene chiamato dai catanesi l’Etna, raggiunge un’altitudine di circa 3300 metri e da una parte, quella orientale, si affaccia sul mar Jonio.
Terreno e clima ci dicono che le caratteristiche dell’Etna sono davvero uniche. Tante ore di esposizione solare, prossimità del mare e venti che sul finire della giornata iniziano a discendere dalla cima della montagna, regalano fortissime escursioni termiche che in estate possono arrivare anche a 20, 25 gradi.
Essendo l’Etna un vulcano attivo ed essendo frequenti le eruzioni e le colate laviche si ha una fortissima varietà del terreno. Qui, come in tutte le aree vulcaniche, i terreni hanno una complessità straordinaria, terreni variabili che mutano la loro composizione anche nell’arco di poche centinaia di metri.
Quindi all’interno di uno stesso vigneto un filare si può esprimere in un modo ed un altro può invece avere caratteristiche differenti. Suoli che hanno anche consistenze differenti e che reagiscono in maniera differente rispetto al contenimento dell’acqua. Il versante etneo orientale, quello maggiormente vocato alla viticoltura, grazie ai flussi d’aria umida provenienti dal mare, è anche quello più piovoso. Da settembre ad aprile si registra una maggiore piovosità che si abbassa notevolmente nella restante parte dell’anno. Terreni tufacei riescono a conservare l’acqua piovuta durante l’anno per poi rilasciarla nei mesi estivi caratterizzati da elevata siccità mentre suoli grossolani e ricchi di scheletro risultano permeabili e l’acqua tende a scorrere.
Quando si parla di vino, con riferimento all’Etna Doc, si deve pensare alla parte del vulcano rivolta ad oriente, in una sorta di C ribaltata, suddivisa in quattro versanti (Nord, Est, Sud Est e Sud Ovest).

Il Disciplinare di produzione della DOC Etna, che tra l’altro è la più antica presente in Sicilia nata nel 1968, riconosce a partire dal 2011 all’interno della sua area, che si estende nel territorio di 20 comuni, la presenza di 133 contrade, legalmente equiparate a Unità Geografiche Aggiuntive (UGA). È in atto una nuova mappatura delle Contrade che porterà il numero a 142.
Pur essendo la più antica Doc della Sicilia è pur vero che solo recentemente, a partire dal finire del secolo scorso, si è iniziato a lavorare per sfruttare al massimo le potenzialità di questo straordinario territorio.

Oggi l’Etna rappresenta per la Sicilia il biglietto da visita più facile da spendere in tutto il mondo.
Il vitigno principe di questo territorio è il Nerello mascalese, un vitigno di grande eleganza che tende a ricordare il Pinot noir anche se ha un’identità propria. Oltre al Nerello mascalese è presente il Nerello cappuccio che riveste un ruolo fondamentale nell’integrare alla perfezione il Mascalese. Entrambi i vitigni sono a bacca rossa. Se invece parliamo dei vitigni a bacca bianca abbiamo il Carricante ed il Catarratto, quest’ultimo è un vitigno estremamente presente in tutta la Sicilia.
I vini dell’Etna sono vini che grazie alla matrice vulcanica tendono ad essere sapidi e a non avere il volume alcolico che ci potremmo aspettare in Sicilia. Per nulla esili sono comunque vini ampi e complessi, da un aspetto aromatico molto interessante.

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I sette vini portati in degustazione sono sei Etna Doc Rosso ed un vino da Pinot Nero sempre prodotto sul vulcano.
Etna Rosso DOC “Contrada Rampante” 2019 – Pietradolce
Etna Rosso DOC “Contrada Santo Spirito” 2019 – Pietradolce
Terre Siciliane IGP “Contrada C” 2021 – Passopisciaro
Etna Rosso DOC “San Lorenzo” 2020 – Girolamo Russo
Etna Rosso DOC “Vinupetra” 2019 – I Vigneri di Salvo Foti (IN MAGNUM)
Etna Rosso Riserva DOC “Rovittello Particella No. 341” 2017- Benanti (Prefillossera)
Sicilia IGT Pinot Nero 2019 – Tenuta San Michele Murgo
Tutti i vini portati in degustazione, ad eccezione del Pinot Nero che proviene dal versante orientale del vulcano, provengono dal versante nord dell’Etna, quello maggiormente vocato alla produzione di vini rossi.

Alcune note di degustazione

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Etna Rosso DOC “Contrada Rampante” 2019 – Pietradolce
Al calice si presenta di un bel rosso rubino dai sentori speziati, floreali e fruttati. E’ un vino avvolgente e denso, marcatamente corposo, elegante, minerale e dal tannino setoso.

Etna Rosso DOC “Contrada Santo Spirito” 2019 – Pietradolce
Rubino, con sfumature color granata. Al naso si presenta intenso e complesso. Frutti rossi, note di mirto e cenni di terra bagnata. Al palato è corposo e strutturato, i tannini sono sottili e la persistenza è ottima.

Terre Siciliane IGP “Contrada C” 2021 – Passopisciaro
Alla vista ha un colore rosso rubino pieno mentre il naso è dominato da profumi di melograno, ribes rosso e erbe aromatiche accompagnate da lievi sentori minerali. In bocca è pieno, ricco, elegante, equilibrato, con un tannino finemente lavorato che contribuisce ad allungare il finale, molto persistente.

Etna Rosso DOC “San Lorenzo” 2020 – Girolamo Russo
Profumi di frutta rossa e spezie nobili con richiami balsamici e di legno. Il corpo è di pregevole equilibrio, muscoloso ed elegante allo stesso tempo. Tannino anche in questo caso sottile che si intreccia con un buon calore alcolico, persistenza lunga e profonda

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Etna Rosso DOC “Vinupetra” 2019 – I Vigneri di Salvo Foti
E’ un vino di grande slancio, che rispetto agli altri porta con sé un marcato sentore dei toni minerali e sfumature di pietra.

Etna Rosso Riserva DOC “Rovittello Particella No. 341” 2017- Benanti
Colore rosso rubino tendente al granato: al naso si presenta etereo, floreale, intenso, con sfumature di frutta matura e legno nobile. Al palato è secco, tannico, minerale, elegante, di notevole persistenza, armonico.

Sicilia IGT Pinot Nero 2019 – Tenuta San Michele Murgo
Vino rosso elegante che si presenta al calice di colore rubino leggero. Il profumo è complesso ed esprime note di ribes nero, rosa e lampone unite a note salmastre e di macchia mediterranea. Il gusto è minerale, avvolgente, con un’esplosione di freschezza che rimanda a succo di melagrana e menta. Il finale è lungo e persistente, caratterizzato da note

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